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Fondazione Circolo Artistico Politecnico

Dal 1888 promuoviamo, senza fini di lucro, Arte e Cultura. Custodiamo un patrimonio di grande valore storico e sociale che amiamo condividere con Napoli e il mondo, convinti che la consapevolezza di avere radici nel passato partenopeo sia in grado di contribuire alla nascita di un futuro migliore.
Oggi, in tutte le prestigiose ed eleganti sale della nostra sede – museo vivo – si svolgono attività di promozione sociale e culturale.

La Fondazione Circolo Artistico Politecnico, di cui il MUSAP è emanazione come Museo Artistico Politecnico, nasce nel lontano 1888 per volere di alcuni membri della intelligentia partenopea come F. Cortese, F. Mancini V. Montefusco, D. Morelli, T. Solari, il marchese Tommasi e F. Netti.
Essi fondarono, in casa di Edoardo Dalbono, la Società Napoletana degli Artisti.

Negli anni a seguire il circolo divenne un punto di riferimento per la vita culturale cittadina e meridionale, fino a fondersi nel 1910 con il Circolo Forense di Enrico Pessina e con il Circolo Politecnico di Ubaldo Masoni.

A tali fusioni è dovuto il nome Circolo Artistico Politecnico.

 

Lo sapevi? > Il Circolo Artistico Politecnico fu il primo ad ammettere le donne, e annoverò tra i soci Matilde Serao

 

Dal 1907 la sede del Circolo – e successivamente della Fondazione – è nel seicentesco palazzo Zapata, nella centralissima Piazza Trieste e Trento al numero 48.

Il fermento culturale intorno al Circolo crebbe tanto da determinare la nascita di realtà come il periodico “L’Artistico”, la Compagnia Stabile di prosa; la Scuola d’Arte Drammatica ed il Teatro dei Giovani  e l’Accademia Napoletana di Scacchi con i suoi Maestri nazionali ed internazionali.

L’impegno culturale è proseguito sotto l’egida dei vari presidenti come Armando Caruso, il prof. Luigi Cariota Ferrara, il prof. Nicola Cariota Ferrara, l’avv. Antonio Landolfi, il dott. Adriano Gaito, l’avv. Mario Del Vecchio e poi nuovamente il dott. Adriano Gaito che diede un ulteriore impulso alla vita del Circolo con la ristrutturazione dei locali e la creazione del Museo pittorico e scultoreo (Caravita di Sirignano), della biblioteca (F. Russo) e della Fototeca.

Esattamente cento anni dopo la fondazione del Circolo – nel 1988 – le collezioni vennero aperte al pubblico: palazzo Zapata fu donato alla neonata Associazione “Circolo Artistico Politecnico”, la pinacoteca da privata divenne Museo e la Biblioteca fu resa accessibile al pubblico.

Dal 1907 la sede del Circolo – e successivamente della Fondazione – è nel seicentesco palazzo Zapata, nella centralissima Piazza Trieste e Trento al numero 48.

Il fermento culturale intorno al Circolo crebbe tanto da determinare la nascita di realtà come il periodico “L’Artistico”, la Compagnia Stabile di prosa; la Scuola d’Arte Drammatica ed il Teatro dei Giovani  e l’Accademia Napoletana di Scacchi con i suoi Maestri nazionali ed internazionali.

L’impegno culturale è proseguito sotto l’egida dei vari presidenti come Armando Caruso, il prof. Luigi Cariota Ferrara, il prof. Nicola Cariota Ferrara, l’avv. Antonio Landolfi, il dott. Adriano Gaito, l’avv. Mario Del Vecchio e poi nuovamente il dott. Adriano Gaito che diede un ulteriore impulso alla vita del Circolo con la ristrutturazione dei locali e la creazione del Museo pittorico e scultoreo (Caravita di Sirignano), della biblioteca (F. Russo) e della Fototeca.

Esattamente cento anni dopo la fondazione del Circolo – nel 1988 – le collezioni vennero aperte al pubblico: palazzo Zapata fu donato alla neonata Associazione “Circolo Artistico Politecnico”, la pinacoteca da privata divenne Museo e la Biblioteca fu resa accessibile al pubblico.

Anche il nuovo millennio ha visto importanti riconoscimenti per il Museo: nel 2008 è stato riconosciuto al Museo e alla Biblioteca il titolo di “Beni culturali di particolare interesse regionale” e, nel 2011 il Ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza Archivistica e la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania, hanno riconosciuto all’Archivio storico lo status di “Archivio di Interesse Storico Particolarmente Importante”.

Dal 2013 al 2017 il Museo ha stretto collaborazioni con enti di formazione come L’Università Federico II di Napoli e il distretto DATABENC (Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali), con lo scopo di donare al territorio anche la fruibilità virtuale del patrimonio storico culturale dell’Associazione, grazie all’interazione tra cultura e tecnologia.

La sinergia tra gestione dei beni culturali e nuove tecnologie sta portando alla definizione di un Museo Smart: i visitatori potranno interagire con le opere tramite un’App dedicata, fruibile attraverso smartphone o tablet.

Nel 2017, per mezzo della penna del notaio Sergio Millilotti, il Circolo Artistico Politecnico è diventato a tutti gli effetti una Fondazione.

Oggi 600 dipinti, 80 sculture e 5500 fotografie costituiscono una magnifica collezione che ci consente di ricostruire la storia di Napoli e valorizzarne la ricchezza culturale, dall’età romantica fino a oggi. Completano poi la collezione 4700 volumi e l’Archivio documentale storico.

 

Lo sapevi? > Il volume più antico conservato nella Biblioteca del MUSAP risale al 1678

 

Attività culturali

La Fondazione si fa promotrice di attività di rilievo sociale e culturale, tra cui:

Mostre d’arte

Concorsi artistici

Concerti musicali

Conferenze e dibattiti